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La Piattaforma Medio Oriente

Alla fine del 1996 alcune ONG costituiscono la Piattaforma delle ONG Italiane per la Palestina, allo scopo di “creare un luogo di scambio di informazioni, di opinioni e di iniziative progettuali in Italia e in loco”.
Definendo:
Il Quadro degli interventi italiani in Medio Oriente;
Il Sostegno alle riforme politiche, economiche e sociali dell’Autorità Nazionale Palestinese;
Il Programma di sostegno alle Municipalità Palestinesi;
Dedicandosi:
Alla Preparazione ed alla presentazione del programma ARS/GOLD Maghreb
Nel 2002 fu lanciata dal Presidente del Consiglio l’iniziativa di un piano per la ricostruzione socio-economica della Palestina, il Ministero degli Affari Esteri definì tre programmi in favore delle popolazioni palestinesi per un valore totale di 77 milioni di euro cercando di favorire un approccio trilaterale degli interventi (Italia/ANP/Israele).
I programmi riguardavano lo sviluppo del settore economico privato e la fornitura di beni e servizi alle piccole e medie imprese palestinesi (27 milioni di euro); la creazione e lo sviluppo nella striscia di Gaza e in Cisgiordania di “distretti industriali” ispirati al modello italiano (25 milioni di euro); la democratizzazione delle istituzioni e delle amministrazioni locali palestinesi, attraverso la formazione sul posto e in Italia dei nuovi quadri dirigenti (25 milioni di euro).
Queste iniziative di cooperazione, denominate “Le ali della colomba”, furono il frutto di una riflessione avviata con i Consigli e le Giunte Regionali delle Province autonome, per predisporre un programma di lavoro comune a favore della Palestina. A questa riunione ne seguirono altre nel 2003 così come le iniziative organizzate dalle Regioni in occasione del semestre italiano di presidenza UE.
I fondi furono impegnati attraverso le OOII presenti, SIMEST (per lo sviluppo imprese che aveva già fatto missioni di imprenditori) ed il sistema delle Regioni, di cui l’Umbria fu la capofila per la conferenza delle regioni per le attività di cooperazione in Medio Oriente e la Regione Veneto per le attività sanitarie. L’OICS fu il segretariato tecnico preposto allo scambio di informazioni con il sistema regionale e fu creata una banca dati attività enti locali in Palestina.
Il Programma di appoggio alle reti territoriali (tra cui anche le Università) e tematiche per la Governance e lo sviluppo locale del Maghreb (Algeria, Libia, Marocco e Tunisia) promosso da UNDP, vide la presenza di circa 300 enti locali in questi paesi, come sviluppo del PDHL Tunisia ed ebbe lo scopo di creare delle piattaforme di sviluppo, documenti di marketing territoriale offerti ai partner europei.
A seguito della grave crisi/guerra in Libano contro Israele, si costituì nel 2006, a fianco della Piattaforma Palestina, il Gruppo Libano per intervenire nella ricostruzione del Paese.
Lo scopo principale era quello di dar vita ad una campagna di sensibilizzazione e fundraising dedicata alla crisi umanitaria in Libano per fare fronte all'emergenza immediata e destinare i fondi ad esaudire, per quanto possibile, le richieste dei locali all’epoca impegnati nel soccorso delle popolazioni colpite dal conflitto.
Il passo successivo vide il gruppo Libano impegnato nei tavoli istituzionali come un gruppo d’azione compatto e coordinato che avanzava proposte concrete ed efficaci, sia per fare fronte all’emergenza, sia per coordinare le attività post-crisi.
La Piattaforma chiese al Ministero degli Affari Esteri la certezza sui fondi destinati alla ricostruzione del Libano; l’intervento diretto del sistema Italia e quindi dell’investimento dell’APS a suo sostegno; un impegno multilaterale coerente con le caratteristiche e le scelte dell’intervento del sistema Italia e condizionato alla partecipazione dei soggetti italiani attivi in Libano, ONG in primis.
Chiese inoltre che le prime/seconde tranches dei progetti approvati ed in esecuzione all’epoca fossero erogati/liquidati con procedure d’urgenza e che fosse prestata maggiore
attenzione ai fenomeni di corruzione nella gestione degli aiuti; attenzione all’uso strumentale degli aiuti; divisioni interne alle comunità, poteri locali, ecc. e maggiore trasparenza nella definizione degli impegni e degli incarichi.
A tale scopo il Gruppo richiese:
La presenza di partner locali preparati;
Priorità al sostegno, alla ricostruzione sociale ed alla ricomposizione della società libanese; buon governo, convivenza e inclusione sociale, protagonismo della società civile; pilastri della ricostruzione.
La promozione di programmi e progetti direttamente concordati con le diverse aggregazioni ed ONG della società civile libanese, nei settori tradizionali, quali: educazione, diritti umani, lotta all’esclusione sociale, economia solidale, beni comuni, ambiente e sviluppo sostenibile.
La non discriminazione nella scelta dei partner e dei beneficiari;
Un chiaro sostegno alle forme organizzate della società civile libanese, inserendo in ogni Programma o Progetto, una rilevante componente di capacity building;
L’impegno a sostenere forme di coordinamento tra ONG e tra settori della società civile libanese;
e la Promozione di una Campagna Nazionale di informazione, sensibilizzazione e di educazione per la Pace, Diritti e Sviluppo Sostenibile del Medio Oriente e di un deciso e chiaro Partenariato Mediterraneo;
Il 30 gennaio 2008, le ONG della Piattaforma Medio Oriente si riunirono a Roma per assumere una posizione sulla proposta di Alliance for Peace in Middle East, promossa dal Forum Israelo-palestinese e dalla Regione Toscana.
Le ONG Italiane, impegnate dalla metà degli anni ottanta, a sostegno dei diritti del popolo palestinese e per una soluzione pacifica del conflitto, confermarono la loro posizione ed il loro impegno a favore della soluzione politica del conflitto israelo-palestinese, sostenendo le posizioni del:
Pieno rispetto del diritto internazionale che, attraverso le risoluzioni delle Nazioni Unite, aveva permesso la nascita dello stato d’Israele nel 1948 e previsto la creazione dello stato palestinese;
Riconoscimento degli accordi sottoscritti dalle due parti nel 1993, tra OLP e Governo Israeliano, che avevano portato alla creazione dell’Autorità nazionale Palestinese;
Sostegno alla soluzione dei due stati per i due popoli, con la creazione dello Stato di Palestina, indipendente e sovrano nei confini antecedenti alla guerra del 6 giugno del 1967, con Gerusalemme condivisa, capitale dei due Stati, con la continuità territoriale tra la Cisgiordania palestinese e la striscia di Gaza;
Ritiro delle colonie israeliane dai territori palestinesi;
Riconoscimento da parte del diritto israeliano al “diritto di ritorno” da parte dei profughi palestinesi, lasciando alle rispettive autorità il compito di trovare le soluzioni possibili a questa delicata questione;
Questi punti, che rappresentavano e rappresentano tutt’oggi gli obiettivi della comunità palestinese, erano e sono gli obiettivi e le azioni della Piattaforma, coerenti e rivolti ad una soluzione di pace giusta e di convivenza tra i due popoli, fianco a fianco, nel rispetto reciproco.
La partecipazione della Piattaforma alla fase costituente dell’Alleanza per la Pace in Medio Oriente è la conferma della volontà e della scelta di lavorare insieme con palestinesi ed israeliani, tra rappresentanti della società civile per costruire, attraverso il dialogo ed il confronto, una nuova generazione ed una maggioranza di uomini e donne che vogliono la pace nel rispetto del diritto dell’altro a vivere nella propria terra. Per questo motivo la Piattaforma si è attivata per promuovere la partecipazione delle reti europee, dei sindacati e degli enti locali italiani, e rapportarsi ai partner palestinesi dei progetti di cooperazione in corso.
Per queste ragioni la Piattaforma si impegna da sempre nella costruzione di un percorso di dialogo e di confronto, con la speranza e l’obiettivo di superare posizioni oggi apparentemente distanti e divergenti, opponendosi in modo chiaro ed univoco all’occupazione, all’assedio di Gaza, ai missili contro le città israeliane, alle ingiustizie ed alle violazioni dei diritti umani, proponendo piuttosto la costruzione di azioni e progetti che, partendo da queste posizioni, diventino le basi di una nuova relazione tra le parti, riconoscendo una realtà che, se negata diventa impedimento al vero dialogo ed alla cooperazione tra le parti. Di contro, promuove la necessità di comportamenti che riconoscano il valore, i diritti e le responsabilità dell’altro; dei palestinesi e degli israeliani.
Attualmente
36 ONG aderiscono al Coordinamento
15 ONG sono presenti ed operative in Libano
La Piattaforma opera in:
Palestina (Cisgiordania, Gerusalemme Est, Striscia di Gaza), Israele, Libano e Iraq.
Aderiscono alla Piattaforma: (le ong devono essere linkabili)
ACS ARCS ASAL AVSI CESTAS CESVI CIC CIPSI CISP CISS COCIS COOPI COSPE COSV CRIC CTM DISVI EDUCAID GVC ICS ICU INTERSOS ISCOS MEDINA NEXUS ORLANDO OVERSEAS PEACE GAMES UISP PROSUD PROSVIL RICERCA E COOPERAZIONE SAVE THE CHILDREN TERRE DES HOMMES (Italia) UCODEP Un Ponte Per VIS
Coordinatore della Piattaforma Medio Oriente: Dr. Sergio Bassoli
Dal momento della sua costituzione ad oggi, le attività e il ruolo della Piattaforma possono essere sinteticamente così riassunti:
  • Momento di confronto, dibattito e scambio di informazioni tra le ONG partecipanti sui temi relativi alla causa palestinese e alla cooperazione allo sviluppo con i palestinesi;
  • Coordinamento della partecipazione delle ONG italiane al Programma Trust Fund della Banca Mondiale a favore delle Ong palestinesi;
  • Rappresentanza unitaria delle ONG italiane impegnate sulla Palestina e in Libano verso il Ministero degli Affari Esteri Italiano e le sue Rappresentanze diplomatiche a Gerusalemme ed a Beirut;
  • Rappresentanza delle ONG italiane sulle tematiche della regione medio-orientale a convegni e riunioni, nazionali e internazionali;
  • Rappresentanza delle ONG italiane per la Palestina verso le reti europee di ONG per la Palestina, in particolare partecipazione ai lavori dell’European Coordinating Commitee of ONGs on the question of Palestine” (ECCP);
  • Preparazione di un dossier sui progetti di cooperazione allo sviluppo delle ONG italiane in Palestina ed in Libano;
  • Realizzazione di un progetto di informazione e sensibilizzazione sulla questione di Gerusalemme, co-finanziato dalla Commissione Europea;
  • Realizzazione di un progetto di educazione allo sviluppo su “Promozione della Pace, dei Diritti e dello Sviluppo in Medio Oriente” co-finanziato dal MAE-DGCS;
  • Promozione di campagne di solidarietà con altre reti associative italiane (LA PALESTINA HA BISOGNO DI NOI).
Nel corso degli ultimi hanno aderito alla Piattaforma più di 25 Ong e associazioni italiane delle estrazioni più diverse: ONG laiche, cattoliche, legate al mondo dell’associazionismo e del volontariato italiano, ai sindacati, ecc.
Nel confermare il proprio impegno, sottoscrivendo il patto associativo della Piattaforma, le ONG italiane che operano in Palestina in Libano ritengono di particolare importanza e prioritarie le seguenti azioni:
  • iniziative di informazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle istituzioni italiane ed europee sulla situazione del popolo palestinese e sulle problematiche connesse al processo di pace in medio oriente;
  • progetti di cooperazione allo sviluppo e di emergenza e aiuti umanitari a favore del popolo palestinese, del dialogo e del processo di pace in medio oriente;
  • campagne di solidarietà concreta a favore dei progetti di cooperazione in Palestina, in Libano in collaborazione ed in coordinamento con le istituzioni e i soggetti della società civile interessati (Ministero Affari Esteri, amministrazioni locali, Coordinamento degli Enti Locali per la Pace, associazionismo, sindacati, cooperative, ecc.).
Tra i momenti salienti della storia della Piattaforma delle ONG italiane per la Palestina segnaliamo:
1996 (dicembre) Costituzione della Piattaforma delle ONG italiane per la Palestina
1997 La Piattaforma si dota di un codice di condotta
1998 (30 ottobre) Partecipazione alla tavola rotonda sulla Palestina a Bruxelles nel quadro del Meso-dialogo tra ONG e CE sulla Palestina
1998 (13/14 novembre - Perugia) Partecipazione all’Assemblea nazionale degli Enti Locali per la Pace : “Salviamo il processo di Pace in medio oriente”
1998-1999 Dialogo con MAE DGCS e Welfare Consortium sul Programma Trust Fund della Banca Mondiale a favore delle Ong palestinesi, in particolare per quanto riguarda la partnership italo-palestinese
1999 Partecipazione al Tavolo di coordinamento sulla Palestina promosso dal MAE-DGCS
2000 Campagna di educazione allo sviluppo “Gerusalemme ha una nona porta: il suo nome è sviluppo”, realizzata con il contributo della Commissione Europea
2000 (2/9 settembre) Partecipazione all’iniziativa “Una settimana per la pace in Palestina e Israele” e adesione alla iniziativa della Tavola per la pace degli enti locali “Campagna Italia per Betlemme 2000”. Organizzazione di un incontro a Betlemme tra ong italiane e palestinesi
2000 (novembre) partecipazione alla manifestazione nazionale per la Pace in Palestina
2000 (15 Dicembre - Perugia) Partecipazione alla seconda riunione del Tavolo di coordinamento sulla Palestina promosso da MAE/DGCS
2000-2001 Realizzazione della Campagna di solidarietà “Dai una mano alla pace, aiuti alla popolazione civile in Palestina “ consistente in una raccolta fondi per aiuti principalmente sanitari a seguito della seconda intifada
2001 (ottobre) – Realizzazione e diffusione dell’Appello “Sia pace a Gerusalemme”
2001 (9-10 ottobre Bologna) Organizzazione - insieme a Tavola per la Pace e ICS - della Conferenza Nazionale per la Pace in Medio Oriente
2002 (11 novembre, Perugina) partecipazione all’assemblea nazionale di “Action for Peace”
2001-2002 Adesione all’iniziativa “Action for Peace” iniziata nel dicembre 2001 e proseguita nel 2002 consistente tra l’altro in missioni di solidarietà in Palestina insieme ad altre organizzazioni europee e enti locali
2003-2004 Realizzazione del programma EAS di educazione allo sviluppo “Promozione della Pace, dei Diritti e dello Sviluppo in Medio Oriente” co-finanziato dal MAE/DGCS
2005 Cambio della denominazione in Piattaforma ONG per il Medio Oriente”
2006 Creazione del Gruppo Libano
2006 Lancio della campagna di solidarietà “La Palestina ha bisogno di noi” con il coordinamento Action for Peace e 5 riviste italiane.
2007 Partecipazione ai lavori del peace Forum israelo-palestinese promosso dalla Regione Toascana e dalle reti israeliane e palestinesi;
2007 Partecipazione all’ONU dei Popoli organizzando e coordinando la sessione sul Medio Oriente
2008 (21 gennaio) Conferenza su Società Civile a Beirut, promossa dal MAE
2008 Promozione Campagna “Un Futuro per Gaza”, in accordo con coordinamento Action For Peace;
2008 Avvio percorso di coordinamento e di scambio con rete di ONG Palestinesi ed Israeliane;
2008 Coordinamento con Ufficio VI e UTL per bandi Emergenza in Libano, Gaza & West Bank;
2008 (19/20 settembre - Pisa) Conferenza su "Il ruolo dell’Europa nella soluzione del conflitto israelo-palestinese” promossa dalla Regione Toscana
2008 (25/27 settembre – Venezia) Conferenza: “facciamo pace in Medio Oriente ricostruiamo la speranza” III Conferenza Europea degli Enti Locali per la Pace in Medio Oriente
2008 Attivazione gruppo di lavoro su coordinamento civile-militare in Libano;
2008 (19/20 dicembre – Madrid) Incontro di dialogo tra Ong spagnole e Ong palestinesi ed israeliane;
2008 19 novembre incontro a Gerusalemme con cooperanti;
2008 Incontro a Ramallah con PNGO
2008 (13-14 aprile) Lettera aperta ai candidati alle elezioni politiche “Per porre fine all’assedio di Gaza”- Posizione Piattaforma su “Alliance for Peace”
2008 Riunione su ProgrammaROSS2 Emergenza Libano con Ufficio VI - DGCS
2008 Riunione con Coordinamento Enti Locali Pace e Diritti Umani a Bologna
2009 Riunioni con MAE/DGCS per coordinamento interventi su Gaza, dopo l’operazione militare “Piombo fuso” dell’esercito israeliano;
2009 (13 maggio) Conferenza Stampa ed incontro con rappresentanti palestinesi di Gaza e pacifisti israeliani a sostegno dei diritti della popolazione di Gaza
2009 (20 giugno - Riccione) “Cosa facciamo di Gaza”? iniziativa promossa nell’ambito del Premio Ilaria Alpi;
2009 (10 /17 Ottobre) Time for Responsabilities: settimana di incontri in Israele ed in Palestina, con la partecipazione di oltre 400 italiani, in rappresentanza di associazioni, enti locali, sindacati, movimento pacifista;
2009 (22-24 Ottobre) Madrid Coalition: partecipazione a riunione di coordinamento a Siviglia;
2009 Dossiers seguiti:
  • Assistenza e coordinamento per la registrazione di 15 ONG presso l’ANP, in accordo con UTL e Consolato di Gerusalemme;
  • Protocollo Sicurezza per ONG e personale operante a Gaza, in accordo con UTL e Consolato di Gerusalemme;
  • Tavolo di Coordinamento Civile – Militare in Libano: partecipazione a riunioni di coordinamento, convocate e presiedute da Ambasciatore italiano in Libano.
 
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