Documento accompagnatorio allo Statuto della Associazione ONG Italiane
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Approvato dall’Assemblea straordinaria del 26 giugno 2009
Il presente documento, accompagnatorio allo Statuto della Associazione ONG Italiane, è lo strumento con il quale i Soci esplicitano le finalità e i principi culturali ed organizzativi che hanno orientato il percorso di riforma intrapreso due anni orsono e culminato con l’approvazione da parte dell’Assemblea di un nuovo Statuto e Regolamento.
Esso contiene gli elementi del rinnovato “patto sociale” che i nuovi Soci condividono ed ai quali si impegnano a corrispondere per contribuire allo sviluppo di una Associazione unitaria, rappresentativa ed efficace nel rispondere alle esigenze delle popolazioni povere dei Sud del mondo ed instaurare un futuro di pace e di giustizia sociale per tutti.
1) Alcuni elementi di contesto
I profondi e rapidi cambiamenti degli scenari e delle politiche a livello nazionale ed internazionale, stanno trasformando radicalmente il concetto ed il ruolo della cooperazione nei suoi riferimenti principali.
L’Associazione ONG Italiane, in tale contesto, considera come maggiormente significativi:
Il superamento delle tradizionali barriere territoriali Nord – Sud – Est – Ovest, in particolare per quanto attiene la distribuzione delle ricchezze e quindi la diffusione delle povertà;
Il fallimento del modello di governance globale che gli Stati e la comunità internazionale hanno promulgato in questi decenni che oggi raggiunge il suo culmine con il dilagare delle crisi ambientale, alimentare, finanziaria ed economica
L’affermazione di logiche e prassi che tendono a deviare la cooperazione internazionale e gli aiuti verso finalità ed interessi lontani dagli obiettivi di lotta alla povertà, in particolare tendendo ad una sua militarizzazione e finalizzazione a interessi geo – politici, economici e commerciali
Il mancato inserimento delle politiche di cooperazione allo sviluppo tra le priorità dell’agenda politica nazionale confinandole ad un ruolo accessorio e spesso marginale
Il prevalere di una logica di sicurezza degli stati, a volte a discapito della stessa sicurezza umana, per il cui perseguimento si strumentalizzano gli obiettivi e le azioni della cooperazione allo sviluppo
Alla luce di questi mutamenti, l’Associazione ONG Italiane con le sue ONG associate, ha contribuito a modificare le priorità strategiche e le iniziative concrete al fine di agire attivamente per ricondurre la cooperazione e la solidarietà internazionali a strumenti efficaci in risposta alle nuove esigenze e istanze dei Sud del mondo.
In particolare, l’Associazione ONG Italiane ha attivamente operato per:
La diversificazione, la crescita e il rafforzamento del coinvolgimento diretto ed attivo, anche nei paesi di intervento, di molti soggetti della società civile: organizzazioni, aggregazioni, associazioni e ONG, enti locali, sindacati, università, imprese, cooperative, agenzie ecc…;
Accrescere e valorizzare il legame alla dimensione territoriale, sia a livello di relazione e collaborazione tra le organizzazioni presenti della società civile, sia a livello di partecipazione diretta;
Accreditare il ruolo politico delle relazioni internazionali tra i popoli, le comunità e gli individui, in particolare nei processi di prevenzione dei conflitti e consolidamento della pace;
La sfida posta da tali problematiche e dinamiche globali ha dato un impulso essenziale al percorso di riforma con il quale l’Associazione ONG Italiane intende rivedere la propria architettura istituzionale e i dettami statutari. Un percorso responsabilmente assunto quale opportunità efficace per indurre una profonda riflessione sugli obiettivi e sui modi della propria azione ed essere stimolo e proposta per l’insieme dei soggetti attivi nella cooperazione e nella solidarietà internazionali.
I temi della pace, della sostenibilità ambientale, delle migrazioni di massa, dei diritti e della giustizia internazionale hanno trasformato profondamente la percezione e la qualità del modo di fare Cooperazione Internazionale.
Una Cooperazione che, per essere risposta efficace ai bisogni delle persone, deve diventare strumento di relazione e dialogo, per promuovere una nuova cultura sociale e politica che possa non solo affrontare le cause dell’ingiustizia, ma che riesca a prevenirla con forme adeguate di politiche coerenti. Una cooperazione che ponendo al centro dei propri obiettivi e delle proprie azioni la dignità di ciascuno e di tutte le persone, ritiene essenza stessa delle proprie strategie la reale e piena opportunità di partecipazione e di messa in relazione di tutte le forme organizzate espressione delle diverse situazioni sociali.
Questi vogliono essere gli assi cartesiani dentro i quali declinare il nuovo assetto istituzionale e rinnovare la missione della nostra Associazione sulla base:
del concetto di cooperazione-relazione come base della politica stessa della cooperazione internazionale. Le “relazioni” implicano di per sé la necessità di adeguare ai diversi interlocutori le modalità in cui si articola la cooperazione. E’ per questo che l’Associazione intende corrispondere alla richiesta di molti dei partner locali, i quali ci chiedono di superare il concetto tradizionale di “cooperazione/aiuto”, parlando piuttosto di “collaborazione/partenariato”;
della centralità della società civile e dei metodi partecipativi e di coinvolgimento come strumenti di Cooperazione e di solidarietà internazionale.
L’Associazione intende promuovere la possibilità di partecipazione o collaborazione a tutte le realtà che abbiano consapevolezza che la loro azione di Cooperazione deve essere inserita e rappresentata in un contesto di relazioni più ampie, alla luce delle politiche nazionali ed internazionali di sviluppo e delle relazioni socio-economiche e commerciali che governano i rapporti del nostro pianeta.
In questo contesto è evidente sia il forte ruolo politico che deve assumere l’Associazione quale luogo di ampie relazioni, dialoghi, confronti fra molteplici soggetti ed attori che vivono i vari contesti e problematiche locali ed internazionali, sia il ruolo che l’Associazione deve assumere quale interfaccia ed interlocutore con le istituzioni su strumenti, metodologie e strategie nell’interesse dell’insieme dei suoi soci.
Un’Associazione che sia realtà di riferimento accreditato nelle relazioni internazionali in grado di far sintesi del dibattito sociale a livello di posizioni politiche, nonché di confrontarsi allo stesso tempo su metodologie ed operatività sia per quanto riguarda le grandi problematiche e politiche trasversali a tutti i soggetti ed attori, sia per quanto riguarda interessi settoriali o geografici di parte dei soggetti ed attori.
In coerenza con quanto sin qui esposto, di seguito si riportano le parole chiave che esprimono i contenuti di fondo ed il senso alla luce dei quali vanno letti ed interpretati lo statuto ed il regolamento interno.
2) L’Associazione delle ONG Italiane
2a) Associazione unitaria
Il percorso della Associazione ONG Italiane ha visto l’evoluzione da una fase di coordinamento esistente nel corso degli ultimi trent’anni tra le realtà di primo e di secondo livello, alla costituzione nel 2000 di una Associazione unitaria, in grado di incidere sulle politiche di cooperazione internazionale e di svolgere una funzione “sindacale” in favore di tutti i soggetti impegnati in azioni di cooperazione e solidarietà internazionale che vi aderiscono.
Nell’attuale prospettiva di ampliamento della rappresentatività dell’Associazione, si intende riconfermare la scelta di una rappresentanza unitaria forte con l’ambizione di incidere in maniera efficace sulle politiche, le istituzioni e gli strumenti di cooperazione e solidarietà internazionale.
2b) Cultura di rete
L’obbiettivo strategico di promuovere un’Associazione di terzo livello in grado di sviluppare una rappresentanza efficace di soggetti, impegnati in attività di cooperazione e solidarietà internazionale, dovrà basarsi su una cultura di rete forte, che permetta la costruzione di sinergie tra realtà diversificate.
In tal senso l’Associazione, luogo di identità diverse, valorizza e promuove percorsi di rete per costruire la propria azione unitaria.
3) Identità e caratteristiche dei soci
La scelta di andare verso “il terzo livello", nell’ottica di promuovere una Associazione in grado di rappresentare il variegato mondo della società civile impegnato in azioni di cooperazione e solidarietà internazionale, si basa sulla consapevolezza che allargando il numero dei soggetti coinvolti dall’Associazione maggiori e più articolati saranno i contributi degli associati.
E’ a tal fine che l'Associazione si impegna a dotarsi di regole ed approcci inclusivi nei confronti di soggetti attivi nella cooperazione e solidarietà internazionali.
E’ per questo che possono aderire all’associazione realtà giuridicamente costituite, senza fini di lucro, con mandato di rappresentanza riconosciuto nell’ambito di riferimento:
di rilevanza nazionale, impegnate prevalentemente nell’ambito della cooperazione e solidarietà internazionale, composte da organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale;
rappresentanti delle espressioni territoriali impegnate in azioni di cooperazione e solidarietà internazionale;
espressioni significative della società civile impegnate nei temi della cooperazione internazionale, della pace, della sostenibilità ambientale, delle migrazioni, dei diritti e della giustizia sociale.
4) Finalità
4a) Rappresentanza
L’Associazione ha come priorità del proprio agire un ruolo di rappresentanza dei suoi soci.
Tale rappresentanza si espleta sia sul piano delle posizioni politiche sia su quello degli interessi comuni dei Soci, adottando i principi della sussidiarietà.
Ciò vuol dire che sia l’Associazione che i Soci agiscono il proprio ruolo di rappresentanza, in coerenza con le strategie unitarie definite, nel rispetto dei relativi ambiti.
I Soci si impegnano ad un confronto e ad una elaborazione su temi di interesse comune, per pervenire a posizioni e strategie unitarie, nonché per proprio arricchimento.
L’Associazione si impegna ad attivare percorsi trasparenti e luoghi istituzionali per il confronto tra i Soci e l’Associazione in merito a posizioni politiche non condivise o addirittura divergenti.
4b) Territori
L’Associazione si sente chiamata ad investire sui territori, nel rispetto ed in complementarietà dei percorsi che si sono già sviluppati o si svilupperanno in maniera autonoma a livello di forme aggregative territoriali. In particolare l’Associazione si impegna a promuovere aggregazioni su base regionale.
Rappresentare il variegato mondo impegnato nella cooperazione e nella solidarietà internazionale, impone un’azione di sensibilizzazione ed animazione nei confronti dei territori, “luogo naturale” di quelle espressioni locali che ormai tanto contraddistingue il tessuto sociale del nostro Paese. Una animazione ed una sensibilizzazione che sviluppi una consapevolezza diffusa che anche la minima attività di cooperazione e solidarietà, se inserita in un sistema di riferimento più ampio, diventa parte attiva di un fenomeno socio-politico in grado di influire sulle politiche di cooperazione e solidarietà internazionale.
4c) Servizi comuni
L’Associazione si impegna ad essere luogo di diffusione dei servizi promossi dai propri Soci, e a farsi carico di presentare loro le necessità di servizi intercettate nell’ambito dello svolgimento delle proprie attività.
Nel rispetto dei principi di sussidiarietà, là dove tra i Soci tali istanze non trovino risposte, l’Associazione potrà attivarsi direttamente.