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Comunicato stampa del’ Associazione delle ONG Italiane su tagli alla cooperazione e Legge di stabilitàComunicato Stampa Legge di stabilità. Salve le spese militari, annullata la solidarietà. E’ ripresa in Senato l’esame delle leggi di Stabilità 2012 e di Bilancio, relative ai tagli introdotti dalle due manovre estive di salvataggio dell’Italia. Il taglio complessivo applicato al budget del MAE dalle manovre estive è stato di 206 milioni di euro; ben 92 milioni a carico della cooperazione con i Paesi in Via di Sviluppo; davvero eccessivo se si considera che le attività previste dalla legge 49/87 pesano sul bilancio del Ministero solo per circa il 10%. Il previsto stanziamento di soli 86 milioni di euro comporterà un ulteriore ridimensionamento dell’azione italiana di cooperazione in molti Paesi, se si considera che nel 2009 le stesse risorse erano state stanziate dall’Italia in soli due dei 61 paesi assistiti: Etiopia e Afghanistan. Per comprendere meglio il livello raggiunto dai tagli, basti dire che le disponibilità finanziare della cooperazione saranno circa 4 volte inferiori rispetto a quello che le ONG italiane hanno raccolto nel 2010 in attività di fund raising dai cittadini italiani. Già dallo scorso anno, da un punto di vista finanziario, le ONG sono ormai di gran lunga più rappresentative, a livello internazionale, della stessa cooperazione governativa italiana. Il 50% di un imprevisto tesoretto legato all’asta pubblica delle frequenze - 750 milioni di euro – sarà destinato ad alcuni ministeri, tra cui soprattutto Interno e Difesa. Uno stanziamento di 1,2 miliardi di euro aggiuntivi andranno a politiche giovanili, addestramento militare, ospedali universitari non statali, rete ferroviaria, festeggiamenti della ricorrenza del 4 novembre. Per evitare lo scandalo di una definitiva dismissione della cooperazione allo sviluppo del nostro paese, le ONG italiane chiedono che la cooperazione italiana sia risparmiata dai tagli estivi e che siano ripristinati almeno i livelli finanziari del 2010. Il messaggio, indirizzato a tutte le forze parlamentari, chiede che l’art 5 comma 7 della manovra includa tra i destinatari del tesoretto delle frequenze anche la cooperazione allo sviluppo della legge 49/87b in modo da assorbire il taglio estivo e quindi lasciarla sui livelli del 2011. I 92 milioni necessari allo scopo potrebbero essere stornati dai 200 milioni di euro che il comma attribuisce al Ministero della Difesa. nell’allegato 2 dell’art 5 comma 1 si inserisca anche la cooperazione allo sviluppo ex legge 49/87 tra i destinatari della ripartizione dei 1,2 miliardi aggiuntivi.
Per informazioni Segretariato Associazione ONG Italiane Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. telefono 06-6601920 |
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