Fare volontariato internazionale significa non avere alcuna retribuzione?
E’ indispensabile non confondere l’attività di volontariato dalla figura professionale del volontario internazionale.
La figura professionale del volontario internazionale è sempre riconosciuta tale da un contratto di lavoro con il quale si prevede, tra le altre cose, l’aspetto retributivo.
Se il progetto è riconosciuto dal MAE, il contratto da volontario internazionale è di due anni, con copertura assicurativa previdenziale. Può essere sostitutivo del servizio militare e prevede uno stipendio mensile per il sostentamento che varia a seconda del costo della vita nel Paese di destinazione. Ordinariamente, viene fornito anche l'alloggio o un'indennità equivalente al suo costo.
Ove trattasi di progetti non finanziati dal MAE e dunque non sottoposti alla Legge 49/87, per regolare i rapporti lavorativi, si ricorre solitamente a contratti di diritto privato nei quali devono essere stabiliti durata del servizio, remunerazione, eventuale copertura previdenziale e assicurativa, modalità delle prestazioni, ferie e trattamento di malattia. La forma contrattuale utilizzabile è attualmente quella di lavoratore a progetto (LAP).